…E COSA PAGO NELLA BOLLETTA DEL GAS?

PUBBLICATO IL 23 APRILE 2015

Dopo aver analizzato cosa si paga con la bolletta dell’energia elettrica è il momento di esplorare le voci di spesa riguardanti la fornitura di gas per il riscaldamento domestico.

Le voci nella dicitura, ovvero servizi di vendita, servizi di rete e imposte, vengono calcolate su componenti differenti rispetto a quelle considerate per l’energia elettrica.

Le componenti di energia, di vendita al dettaglio e di commercializzazione all’ingrosso, di imposte, di trasporto e stoccaggio e distribuzione locale, sono quelle che vanno a formare il prezzo complessivo di fornitura di gas. Analizziamo in dettaglio queste singole voci:

  • COMPONENTE ENERGIA: è il costo per l’acquisto della materia prima gas che, nella bolletta, incide di circa il 40% del suo totale.
  • COMPONENTE VENDITA AL DETTAGLIO E COMMERCIALIZZAZIONE ALL’INGROSSO: viene calcolata sulla base sostenuti dalle società di vendita per i servizi di commercializzazione e vendita.
  • COMPONENTE TRASPORTO E STOCCAGGIO: è data dai costi per i servizi di trasporto e stoccaggio; Lo stoccaggio ha inoltre lo scopo di soddisfare molteplici e varie esigenze come quella di rispondere in tempo reale alle richieste di gas del mercato, assicurare il mantenimento di riserve strategiche da utilizzare qualora si presentassero situazioni eccezionali come punte di freddo anomale o crisi internazionali che bloccherebbero parzialmente gli approvvigionamenti dall’estero.
  • COMPONENTE DISTRIBUZIONE LOCALE: è riferita ai costi per i servizi di distribuzione comprensivi degli oneri successivi alle misure per il risparmio energetico, all’incremento della qualità del servizio e al contenimento della spesa dei clienti con consumi bassi.
  • COMPONENTE IMPOSTE: è fornita dalle accise, dall’addizionale regionale e dall’IVA. Rappresentano in media il 35% del totale della bolletta del gas.
  • L’accisa dovuta per gli usi civili, e dunque anche per quelli domestici, è diversificata per le due macro zone Centro nord e Centro sud e varia a seconda di quattro scaglioni di consumo.
  • L’addizionale regionale è decisa in modo autonomo da ciascuna Regione nei limiti fissati dalla legge. Pesa per un 2% circa sul totale della bolletta del gas e si paga in base alla quantità di gas consumato.
  • L’Ivasi applica alla somma di tutte le voci della bolletta (servizi di vendita + servizi di rete + accise). Per gli usi civili, è del 10% per i primi 480mc consumati e del 22% su tutti gli altri consumi e sulle quote fisse. Pesa per circa il 15% sul totale della spesa per la fornitura di gas.
  • SERVIZI DI RETE: si riferiscono a tutte quelle attività svolte per portare il gas agli utenti attraverso le reti di distribuzione locale e i gasdotti. In essi sono comprese anche le attività di stoccaggio e la gestione del contatore domestico. Per i Servizi di Rete non viene pagato un prezzo di mercato, ma una tariffa stabilità dall’Autorità.

 Ma la vera “concorrenza” con la quale è possibile scegliere diverse offerte commerciali da ciascun fornitore, viene giocata sui Servizi di Vendita, esattamente come nella bolletta dell’energia elettrica.

Il costo del gas e le attività svolte dal fornitore per l’acquisto e la commercializzazione costituiscono la principale voce di spesa nella bolletta del gas. Per quegli utenti che sono passati al mercato libero cambiando fornitore, i costi dei servizi di vendita sono (come nel caso dell’Energia Elettrica) stabiliti nel contratto di fornitura; per quelli che invece sono nel servizio di tutela, i costi sono definitivi dall’Autorità.


…E COSA PAGO NELLA BOLLETTA DEL GAS?