ENERGIA ELETTRICA: COSA SUCCEDE IN CASO DI GUASTI E INTERRUZIONI?

PUBBLICATO IL 22 MAGGIO 2015

Uno dei fattori di valutazione della qualità del servizio di erogazione di energia elettrica è la cosiddetta continuità del servizio, ovvero la mancanza di interruzioni nella fornitura ai clienti, con riferimento sia al mercato libero sia al servizio di maggior tutela.

Le interruzioni nella fornitura di energia elettrica possono essere originate sulla rete in alta tensione e su quella di trasmissione nazionale oppure provocate da cause di forza maggiore o esterne oppure, ancora, essere di responsabilità dell’esercente, spiega l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico; inoltre, la continuità del servizio di erogazione di energia elettrica, per ragioni tecniche e di forza maggiore, non può essere sempre garantita al 100%, aggiunge Aeegsi.

Si possono distinguere tra:

  • interruzioni con preavviso
  • interruzioni senza preavviso

queste ultime a loro volta classificate in lunghe (durata maggiore di 3 minuti), brevi (durata compresa tra 1 secondo e 3 minuti) e transitorie (durata minore di 1 secondo).

LE INTERRUZIONI CON PREAVVISO

Sono quelle dovute all’esecuzione di interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione, per le quali l’Autorità ha fissato alcuni obblighi a carico dei distributori. L’esercente deve infatti avvisare i clienti interessati con un anticipo di almeno 24 ore in caso di interventi dovuti a guasti o emergenze o di almeno 2 giorni lavorativi in tutti gli altri casi.

Il preavviso deve specificare la data, l’ora e il minuto d’inizio e l’ora e il minuto di fine dell’interruzione, oltre che la data di comunicazione del preavviso stesso. I tempi d’inizio e di fine dell’interruzione indicati nel preavviso devono essere rispettati con una tolleranza di 5 minuti.

Il tempo massimo di ripristino della fornitura di energia elettrica non deve superare le 8 ore consecutive oppure non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio.

LE INTERRUZIONI SENZA PREAVVISO

Le interruzioni senza preavviso sono quelle non dovute all’esecuzione di interventi di manutenzione programmati sulla rete di distribuzione – prosegue Aeegsi – e sono appunto classificate in base alla durata: lunghebrevitransitorie.

La regolazione delle interruzioni lunghe senza preavviso riguarda le interruzioni sulle reti locali e sono pertanto esclusi i black out che si verificano sulla rete nazionale e i distacchi programmati per alleggerire il carico in situazioni d’emergenza.

Possono verificarsi anche le cosiddette interruzioni senza preavviso di vasta estensione. Si tratta di interruzioni prolungate sulla rete di trasmissione nazionale che interessano più di 2 milioni di clienti su base nazionale, spiega l’Autorità.

Sono previsti tempi massimi di ripristino nel caso di interruzioni senza preavviso lunghe, che variano in base al numero di abitanti dei Comuni coinvolti:

  • Per i clienti che abitano in Comuni con più di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 8 ore consecutive o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio
  • Per i clienti che vivono in Comuni con più di 5.000 ma meno di 50.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 12 oreconsecutive o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio
  • Per i clienti che abitano in Comuni con meno di 5.000 abitanti, il tempo massimo di ripristino non deve superare le 16 oreconsecutive o non consecutive se interviene una seconda interruzione entro un’ora dal ripristino provvisorio

IL REGISTRO DELLE INTERRUZIONI

I clienti possono accedere al registro delle interruzioni compilato dall’impresa distributrice di energia elettrica. I clienti possono inviare la richiesta d’accesso tramite il proprio venditore, precisa Aeegsi.

Per ogni interruzione, il registro riporta:

  • l’origine dell’interruzione
  • la causa dell’interruzione
  • la data, l’ora e il minuto d’inizio e di fine dell’interruzione

In caso di interruzioni di durata superiore al tempo previsto, il cliente ha diritto a un indennizzo automatico di 30 euro, aumentato di 15 euro ogni ulteriori 4 ore di interruzione, fino a un tetto massimo di 300 euro.

Fonte: Aeegsi


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