Auto elettriche, la proposta dell’Ue: dal 2019 un punto di ricarica in ogni edificio nuovo

PUBBLICATO IL 11 OTTOBRE 2016

Secondo il Guardian, sarebbe pronta una bozza di legge per spingere le auto a “zero emissioni”

Auto elettriche, la proposta dell’Ue: dal 2019 un punto di ricarica in ogni edificio nuovo

ANDREA BARSANTI (NEXTA)

Prosegue a passo spedito la “rivoluzione green” della mobilità urbana: oltre ai sempre più numerosi marchi automobilistici che hanno deciso di puntare sull’elettrico, un endorsement è adesso arrivato anche dall’Unione europea, che avrebbe pronta una proposta di legge che prevede che a partire dal 2019 ogni abitazione di nuova costruzione o in fase di ristrutturazione dovrà avere almeno un punto di ricarica per veicoli elettrici. 

Stando a quanto riportato dal Guardian , il progetto al vaglio dell’Ue prevedrebbe inoltre che entro il 2023 almeno il 10% dei parcheggi dei nuovi edifici degli Stati europei siano equipaggiati con strutture di ricarica: un modo per incentivare ulteriormente l’acquisto di vetture elettriche e ibride plug-in, la cui vendita nel secondo trimestre dell’anno è aumentata del 7,1% (quasi 34.000 in Europa) e seguire il trend positivo che caratterizza Paesi Bass i e Norvegia, dove, complici detrazioni fiscali e aumento di infrastrutture ad hoc, nei primi tre mesi del 2016 il25% delle nuove immatricolazioni riguardavano auto elettriche. E dove si auspica la completa eliminazione dalla circolazione di auto a gasolio entro il 2025. 

Lo scopo, ovviamente, è ridurre le emissioni e l’inquinamento, un progetto che non può essere messo in pratica in assenza di infrastrutture adeguate. Ed è proprio su questo che si concentra la nuova bozza, che di concerto con le case automobilistiche, che hanno ampliato sempre di più l’offerta e differenziato i prezzi, sembra intenzionata a rendere il più facile possibile l’acquisto e poi il mantenimento di un’auto elettrica: prevedendo un punto di ricarica direttamente nelle nuove case, e nei parcheggi, i proprietari potranno “fare rifornimento” sfruttando direttamente la rete elettrica cittadina in sempre più punti della città, e anche chi abita in condomini avrà a disposizione uno spazio dedicato. 

La nuova direttiva arriva a poco tempo dalla proposta, avanzata in Germania, di una legge che prevede che dal 2030 tutte le nuove auto immatricolate debbano essere a zero immissioni. Un indirizzo adesso condiviso dell’Europa, che solleva però nuovi interrogativi su come reperire l’energia elettrica necessaria per ricaricare numeri sempre più alti di auto senza costruire nuove centrali. 

La risposta potrebbe essere nelle energie rinnovabili, e nella “seconda vita” dellebatterie usate. Che le case automobilistiche potrebbero immagazzinare a migliaia in fabbriche in disuso, alimentandole con pale eoliche e pannelli solari, come confermato anche da Renault, che ha recentemente siglato un accordo con Connected Energy proprio per sviluppare l’idea, e da BMW, che ha inaugurato una power station vicino ad Amburgo in cui ha riportato in vita circa 2600 batterie usate. 

Tratto da LA STAMPA