Batterie auto elettriche, costi in picchiata: le previsioni taglia prezzi

PUBBLICATO IL 14 FEBBRAIO 2017

Scenari rosei per le auto elettriche? Sembra di si, dato che i prezzi delle batterie scenderanno molto. In realtà non è tutto così bello come sembra

Pubblicato in Auto elettriche il 13 Febbraio 2017 | Autore: Nicodemo Angì

Batterie auto elettriche, costi in picchiata: le previsioni taglia prezzi

Le elettriche affiancano ad un potenziale elevato, in termini di efficienza, sostenibilità e comfort, diverse criticità. La più macroscopica viene proprio dalla loro linfa vitale, l'elettricità: immagazzinarne una quantità apprezzabile costa molto, in termini di peso, volume e costo. Un serbatoietto da 20 litri di benzina contiene circa 180 kWh di energia, la stessa che sta in diversi quintali di batterie al Litio (leggi dellamegafabbrica europea delle batterie al Litio LG Chem). La densità energetica degli elementi al Litio sembra destinata a non aumentare molto (e quindi pesi e ingombri dei pacchi batteria non diminuiranno molto) ma ci possiamo consolare per i prezzi, che sembrano destinati a perseverare nel calo - accelerato - degli ultimi anni.

DISCESA PERSISTENTE

La notizia è contenuta, insieme a molte altre, nel rapporto Electrifying insights: How automakers can drive electrified vehicle sales and profitability preparato da McKinsey. La prima informazione, come anticipato, riguarda i prezzi: i progressi della tecnologia hanno permesso di farli scendere dai circa 1.000 dollari/kWh del 2010 ai 227 dollari/kWh di oggi. Si stima che questa cifra continuerà a declinare, portando progressivamente il costo dei veicoli elettrici a livello delle auto convenzionali (vedi il grafico qui sotto).

 Le prime avvisaglie di questo avvicinamento ci sono già, con la Chevrolet Bolt (leggi di come GM non apprezza gli aggiornamenti del software via Web come Tesla) e la (forse) imminente Tesla Model 3.

BELLO, MA COME FUNZIONA?

La chiusura della "forbice" dei prezzi sembrerebbe porre rimedio ad una delle remore più importanti dei consumatori ma le vendite delle elettriche rimangono basse e permangono diversi altri ostacoli. La conoscenza degli automobilisti (rilevate da un'indagine su 7.000 persone, la metà delle quali in Cina), per esempio, non è ancora così profonda. I consumatori negli Stati Uniti e in Germania che dicono di capire come funziona un'auto elettrica sono circa il 50% contro il 100% che conosce i motori a scoppio. E se il 30 e il 45% dei compratori di automobili negli Stati Uniti e in Germania, rispettivamente, prende in considerazione l'acquisto di un'elettrica, soltanto 3% negli USA, il 4% in Germania, e il 22% in Norvegia (Paese che ha imponenti incentivi statali) compra un'elettrica al posto di un'auto convenzionale.

COSTRUTTORI AL BIVIO

I Costruttori, dal canto loro, dovranno manifestare un maggiore "agilità" per superare gli ostacoli disseminati lungo la strada della redditività degli EV. Il pubblico è da un lato entusiasta degli EV già oggi ma dall'altro è preoccupato per l'autonomia mentre i costi elevati delle batteria rendono proibitivo il prezzo dei modelli con percorrenze paragonabili a quella delle auto con motore convenzionale (secondo Nissan il futuro delle elettriche è nei range extender). Secondo McKinsey i Costruttori potrebbero soffrire di mancanza di capitali perché impegnati su troppi nuovi fronti (ad esempio guida autonoma, connettività, elettrificazione, ride sharing) mentre contemporaneamente cercano di aumentare l'efficienza dei motori convenzionali (leggi del sistema Delphi a 48 volta per risparmiare carburante). La cosa rischia di "intrappolare" le Case in una sorta di palude che minaccia di tarpare le ali all'elettrico mentre recupera sempre meno efficienza dai motori termici (esistono limiti teorici invalicabili) a costi proporzionalmente sempre più alti). La soluzione sarà progettare e produrre EV secondo strategie di mobilità di largo respiro e adatte a soddisfare, almeno nel breve termine, le esigenze di fasce di consumatori più ampie (leggi del boom delle elettriche a bassa autonomia in Cina). Nellungo termine si potrà pensare a veicoli a più lunga autonomia e caratterizzati da maggiore versatilità e funzioni di guida più sofisticate e capaci. I Costruttori potranno anche implementare nuovi modelli di business (ad esempio, car sharing e gestione delle flotte) che sfruttino le favorevoli doti di economia delle auto elettriche.