Mobilità e fisco, le leve in ballo per la sostenibilità

PUBBLICATO IL 09 GIUGNO 2017

Il bollo per rinnovare il parco auto e il riequilibrio delle accise che penalizza il diesel. Le ipotesi in campo nel rush verso la Sen

tratto da www.quotidianoenergia.it

Mobilità e fisco, le leve in ballo per la sostenibilità

Sembra sempre più chiaro che la leva su cui punta ad agire il Governo per la sostenibilità dei trasporti privati sarà quella della fiscalità, con possibili interventi su tassa automobilistica e accise. Del resto, il ministro Calenda è tornato a parlare nei giorni scorsi di una "rottamazione costosissima", promuovendo al contrario una revisione del bollo in ottica ricambio del parco circolante, che potrebbe rappresentare quindi lo "strumento di sovvenzione" riportato nelle slide di presentazione della Sen - attesa per lunedì salvo qualche piccolo slittamento.

Una misura che nelle linee guida della Strategia energetica nazionale si accompagna all'idea di tavoli locali sulla mobilità sostenibile e all'ipotesi di un riequilibrio della tassazione che premi la benzina rispetto al diesel, carburante già nel mirino delle limitazioni del traffico previste dal protocollo antismog firmato oggi dalle Regioni del Bacino Padano e dal Minambiente.

Ventilato per la prima volta ad aprile dal sottosegretario al Mise Scalfarotto (QE 21/4), il possibile ribilanciamento fiscale, chiariscono a QE da via Veneto, prende le mosse "dal recente rapporto sull'attuazione delle politiche ambientali degli Stati membri presentato dal commissario Vella". Rapporto in cui Bruxelles "ha fornito anche dei suggerimenti su alcuni interventi da attuare per colmare gap o correggere situazioni giudicate rischiose e dove in particolare per l'Italia è stato segnalato come preoccupante soprattutto il tema della qualità dell'aria".

"Tra le azioni suggerite dalla Commissione", spiegano ancora dal Mise, "sono indicate, per l'Italia, il mantenimento delle tendenze al ribasso delle emissioni di inquinanti atmosferici, agendo sul settore dei trasporti nelle aree urbane, nonché sulla concentrazione di PM10, concentrando maggiori sforzi sulle emissioni legate alla produzione di energia e calore da combustibili solidi". Sui trasporti, più nello specifico, Bruxelles individua "esternalità ambientali più elevate associate al consumo di gasolio rispetto alla benzina, cosa che giustificherebbe una tassazione più elevata per il gasolio rispetto alla benzina".

Ciò premesso, "dopo la consultazione del documento sulla Sen", se la misura sarà condivisa, il Mise "potrà valutare insieme al Mef ed al Minambiente l'ipotesi di un progressivo 'ribilanciamento' della fiscalità dei carburanti benzina e gasolio, a finalità ambientale, ovviamente a parità di gettito complessivo".