'Puma' elettrico a due ruote

PUBBLICATO IL 03 SETTEMBRE 2017

L'innovativo progetto è stato presentato dal team “Pace” del Politecnico di Torino al Global Annual Forum che si è svolto all’Università 'Tecnològico de Monterrey' a Toluca in Messico. Il gruppo è guidato da giovani alessandrini


di Enrico Sozzetti, tratto da www.alessandrianews.it

'Puma' elettrico a due ruote

Parla alessandrino l'innovativo progetto di un mezzo elettrico facilmente trasportabile e con più modalità di funzionamento messo a punto da un gruppo di laureandi ingegneri e che è stato presentato nell'ambito di un incontro internazionale in Messico e premiato per lo sviluppo ingegneristico e il design. Il progetto (esclusivo a livello mondiale) è stato curato da alcuni ragazzi di Alessandria, laureandi ingegneri al Politecnico di Torino che hanno vinto il premio al termine della presentazione dell'innovativo mezzo di trasporto. Il progetto è stato messo a punto dal gruppo “Pace” (Partners for the advancement of collaborative engineering education) del Politecnico di Torino e presentato al Global Annual Forum che si è svolto all’Università 'Tecnològico de Monterrey' a Toluca in Messico. Il forum annuale rappresenta il punto di arrivo di un anno di lavoro dei team impegnati sul fronte dell'innovazione tecnologica nel corso del quale università di ingegneria di tutto il mondo (fra queste, Darmstadt, Itesm, Tongji, British Columbia, McMaster, Cincinnati, Michigan) si riuniscono in squadre e si sfidano per creare il prototipo che meglio risponda alla sfida annuale proposta da General Motors, società che sponsorizza l’iniziativa “Pace”. Il progetto proposto quest’anno dal Team del Politecnico si chiama “Puma” e ha l'obiettivo di “migliorare le interconnessioni urbane tramite un mezzo elettrico facilmente trasportabile e con più modalità di funzionamento”. La squadra messa in campo per il Forum annuale è stata composta da team di più Atenei. Quello del Politecnico di Torino (composto da 29 studenti e rappresentato a Toluca da Andrea Bongiovanni, Gianluca Mosiello, Diego Sartirana, Federico Barra, Giorgio Baccan) ha lavorato con studenti di Tongji University di Shanghai, Darmstadt Universität, Aachen University, Kookmin University e Hunan University. Il Team del Poi ha ricoperto il ruolo di 'Leader Engineer' e la squadra ha ottenuto il primo posto nella categoria Engineering e nella categoria Design. Due risultati che hanno portato la squadra sul gradino più alto del podio nella classifica complessiva.

Dei cinque membri del gruppo che ha partecipato all'evento in Messico, tre sono alessandrini: Diego Sartirana arriva dal capoluogo, Giorgio Baccan e Andrea Bongiovanni da Predosa e Cassine. “Il mezzo che è stato progettato – spiega Diego Sartirana che è stato Team Leader – va oltre una semplice bicicletta. Da chiusa si riduce alle dimensioni di un piccolo trolley, aperta è come una bicicletta, le ruote sono però senza raggi ed è presente un pignone centrale”. La ricerca di mercato è stata svolta in una realtà come quella di Shanghai “e ha messo a fuoco un target di utenti preciso: le persone anziane che devono spostarsi in un ambiente urbano complesso” precisa Sartirana. Il “Puma” consente di dimezzare il tempo del tragitto, di trasportare piccoli oggetti o borse della spesa, ridurre la fatica grazie alla particolare seduta e all'ergonomia del mezzo. Ma la bicicletta così come è stata pensata può essere tranquillamente usata da tutti, aggiungono i progettisti. Ingegneria e design, ma anche costi. Infatti è stato studiato un piano di sviluppo industriale che fissa in 1.500/1.800 euro il prezzo medio dell'innovativa bicicletta. Un valore giudicato competitivo rispetto alle fasce di utenti per le quali è stato messo a punto il “Puma”. Per il quale si apre la successiva fase di sviluppo che naturalmente vedrà in prima linea i marchi produttivi interessati all'idea e a investire sulla movimentazione intelligente per “l'ultimo miglio”.

Diego Sartirana, diploma al liceo scientifico di Alessandria, intanto prepara la laurea triennale in ingegneria meccanica con una tesi sui materiali polimerici, prima di affrontare la specialistica, e non nasconde la soddisfazione per il risultati raggiunto in Messico e per l'esperienza di “Pace”. Il Politecnico di Torino è l’unica università italiana che insieme ad altre 65, di cui solo quattro europee, formano il gruppo di Atenei internazionali partner dell'iniziativa. L’attività prevede progetti di ricerca in collaborazione con le altre università partner, competizioni in team, concorsi per studenti e progetti didattici congiunti. “Pace” è un consorzio nato nel 1999 e fondato da diverse aziende leader nel settore industriale. L’iniziativa sostiene istituzioni accademiche a livello globale con l’obiettivo “di diffondere e incrementare le conoscenze e la pratica degli strumenti per lo sviluppo di prodotti industriali, dalla fase di sviluppo fino alla fase di produzione e gestione ricambi”.