Sorpresa per le auto elettriche: la stazione di ricarica è una maxi batteria

PUBBLICATO IL 30 AGOSTO 2017

In anteprima mondiale il Gruppo Renault e Connected Energy rendono operativa in aree di sosta autostradali colonnine di ricarica rapida equipaggiate con un sistema di stoccaggio di energia stazionario: una rivoluzione


di Vincenzo Borgomeo, tratto da www.repubblica.it

Sorpresa per le auto elettriche: la stazione di ricarica è una maxi batteria

mmaginate una gigantesca batteria (composta da vecchi accumulatori di auto elettriche) che si ricarica lentamente e costantemente e che poi, quando serve, rilascia di colpo una gran quantità di energia in grado di ricaricare in un lampo (per modo di dire...) una vettura elettrica. Questo più o meno il funzionamento della nuova stazione di ricarica realizzato dal Gruppo Renault e da Connected Energy: tecnicamente si chiama sistema di ricarica rapida con un sistema di stoccaggio di energia stazionario.

E sembra che funzioni davvero, al punto che - in anteprima mondiale - sono state installate su delle aree di sosta autostradali tedesche e belghe, 2 colonnine che funzionano proprio così. Il sistema si chiama "E-STOR" ed usa vecchie batterie (di auto elettriche Renault) che non possono essere più usate per le vetture ma che invece vanno ancora benissimo per questo nuovo utilizzo.

"Grazie all’utilizzo di tali batterie - spiegano i tecnici inglesi della Connected Energy - la tecnologia E-STOR consente di stoccare energia grazie ad un’alimentazione a bassa potenza e di liberare l’energia immagazzinata a potenze elevate. Tale tecnologia permette di proporre soluzioni di ricarica rapida per veicoli elettrici in siti dove la realizzazione di un collegamento diretto alla rete risulterebbe troppo oneroso. Economico e semplice da installare, E-STOR favorisce lo sviluppo della rete di colonnine di ricarica rapida in Europa".

Va poi considerato un altro aspetto non indifferente: le batterie delle auto elettriche durano circa 9 anni (normalmente da 8 a 10 anni a secondo dell'utilizzo), poi sono da buttare, almeno per l'uso automobilistico, ma dispongono ancora di grandi capacità di accumulo di energia per altri usi, prima di dover essere distrutte e riciclate. E qui entra in gioco il sistema E-STOR ideale per regalare una seconda vita a questi accumulatori e allontanare quindi il costoso processo di riciclaggio. Ma non è tutto: E-STOR può anche essere alimentato dall'energia che arriva da pannelli fotovoltaici o pale micro-eoliche per ricaricarsi lentamente, stoccare e poi liberare l’energia direttamente nei sistemi.

Alla Connected Energy dichiarano ufficialmente di essere già oggi in grado di sviluppare sistemi molto più complessi e grandi, mentre il Gruppo Renault promette di investire ancora nello sviluppo delle infrastrutture di ricarica. Il futuro dell'elettrica inizia a prendere una piega ben precisa.