Tesla, arriva la maxi batteria da 100 kWh: oltre 600 km di autonomia, addio ansia da ricarica

PUBBLICATO IL 29 AGOSTO 2016

La Model S con il nuovo accumulatore costa 10.000 dollari in più. Ma accelera come una supercar

Tesla, arriva la maxi batteria da 100 kWh: oltre 600 km di autonomia, addio ansia da ricarica

“Auto elettrica = autonomia limitata”. Quella che avete appena letto è un’equazione che la nuova Tesla Model S P100D getta definitivamente nel dimenticatoio. L’ultimo aggiornamento della berlina elettrica può percorrere fino a 600 chilometri prima di dover essere attaccata alla spina, più o meno la stessa percorrenza di una tradizionale auto a benzina. 

Il merito va tutto a un nuovo pacco batterie da 100 kWh – disponibile anche per la Model X, primo Suv (7 posti) della marca californiana – che si affianca a quelli da 60, 75 e 90 kWh. Per fare un paragone, l’ultima versione della Nissan Leafoffre una batteria da 30 kWh. “Passare da 90 a 100 kWh sembra un incremento piccolo, ma è molto difficile realizzarlo”, ha detto il numero uno di Tesla, Elon Musk, durante una conference call con i giornalisti americani. 

Con questo aggiornamento migliorano anche le prestazioni della Model S, che peraltro erano già pazzesche: nella modalità di marcia “Ludicrous” la P100D è infatti in grado di accelerare da 0 a 60 miglia orarie – l’equivalente di 96 km/h – in appena 2,5 secondi. Un dato che mette in imbarazzo anche sportive dal costo superiore al milione di euro (la P100D costa 134.500 dollari) come LaFerrari e laPorsche 918 Spyder, entrambe sbeffeggiate sul blog di Tesla per via del limitato spazio a bordo e per l’esigua capacità di carico. Inoltre l’ultima creazione del team di Elon Musk vanta la trazione integrale permanente che massimizza trazione e tenuta di strada. 

Di riferimento anche le performance della Modex X da 100 kWh, capace di divorare lo 0-60 miglia orarie in 2,9 secondi e viaggiare senza sosta per 540 km: il tutto al prezzo di 135.500 dollari. Chi ha già ordinato una Model S P90D potrà aggiornare il pacco batterie dell’auto pagando un extra di 10.000 dollari prima della consegna della vettura, mentre ne serviranno 10.000 in più per intervenire sulle P90D già consegnate. 

Certo, i listini di questi modelli sono molto elevati, ma a Palo Alto la buttano su un piano quasi filantropico: “Sebbene la P100D sia ovviamente un veicolo costoso – scrivono i ragazzi di Musk – vogliamo sottolineare che ogni vendita aiuta a finanziare lo sviluppo della più piccola e conveniente Tesla Model 3, che altrimenti non potremmo produrre”. Secondo Tesla quindi la mobilità elettrica di massa del futuro dipende dalla clientela più facoltosa di oggi, identificata come una vera e propria risorsa per la mobilità green. 


OMAR ABU EIDEH (NEXTA)

(tratto da La Stampa)