Tesla Model 3, va forte... Anche in curva

PUBBLICATO IL 19 DICEMBRE 2017

Abbiamo provato la Tesla “per tutti” e non sono mancate le sorprese, soprattutto per chi ama guidare


tratto da www.omniauto.it

Tesla Model 3, va forte... Anche in curva

L'abbiamo provata, o almeno l'hanno provata i colleghi di Inside EVs, sempre del nostro network Motorsport.com. Finalmente, verrebbe da dire, dopo i ritardi che si sono accumulati negli ultimi 20 mesi, da quando cioè Elon Musk ha presentato la Tesla Model 3  di fronte a una platea selezionata e iper eccitata; e da quando i primi fedelissimi hanno versato 1.000 euro di anticipo per aggiudicarsi la vettura prima di tutti gli altri. Si tratta di un modello cruciale per il marchio, dal momento che è il primo progettato per il grande pubblico.

Com'è

Prima di ogni cosa, è giusto sottolineare che Tesla, forse, sta risolvendo i problemi legati all'industrializzazione della vettura: il fatto che alcuni esemplari siano già stati consegnati ai clienti e che altri siano stati messi a disposizione della stampa lo dimostra. C'è poi un altro dubbio che circola in rete: l'imprecisione dell'assemblaggio. Dal vivo, la Model 3 non lo fuga, non del tutto almeno, perché i pannelli della carrozzeria non sono montati con precisione assoluta, anzi. In ogni caso, si tratta di “leggerezze” accettabili e alle quali probabilmente non si fa nemmeno caso, se non si va a curiosare nei forum specifici. Una volta dentro, si rimane subito colpiti dalla generosità di spazio per chi siede dietro, propiziata senza dubbio dall'assenza del tetto in lamiera, sostituito da un vetro a tutta larghezza e lunghezza. Lo spazio abbonda anche per le valigie: il bagagliaio posteriore è davvero ampio, più di quello che mi sarei aspettato, mentre quello anteriore è (ovviamente) più piccolo di quello della Model S, ma si tratta di litri “regalati”, rispetto alla concorrenza, che fanno sempre un gran comodo. Tornando al vano di carico posteriore, come sulla Model S, al di sotto del piano c'è un vano aggiuntivo e, abbattendo i sedili, si crea un ampio “cargo box” piatto e ben sfruttabile. Quanto ai posti anteriori, i sedili sono ampi e contenitivi al punto giusto; l'unico aspetto che non mi ha convinto è la concentrazione di tutte le funzioni all'interno del touchscreen, attivazione dei tergicristalli e apertura del cassetto portaoggetti comprese.

Come va

Fermo al semaforo, di notte, non riesco a capire se dietro di me c'è un'altra auto oppure no: la Model 3 ha un posteriore così alto che la visibilità posteriore è a dir poco critica, al punto che i fari anteriori della maggior parte delle altre macchine rimangono al di sotto della base del lunotto. Poi il semaforo diventa verde e iniziano le buone, le ottime notizie, perché se è vero che questa non è una P100D, è vero anche che la spinta è tanta, sempre, al punto che il tempo dichiarato di 5,1 secondi per lo 0-96 km/h (0-60 miglia all'ora) mi pare fin troppo “prudente”. Quanto alla rigenerazione, il guidatore può scegliere fra due modalità: Standard e Low, con la prima che offre un “freno motore” più aggressivo e una ricarica più efficace. Per quello che mi riguarda, avrei preferito una rigenerazione più forte, almeno a scelta. Ottimo invece l'handling. Guidare la Model 3 è entusiasmante: anche se non ho potuto spingere più di tanto, l'impressione è stata quella di una grande prontezza nei cambi di direzione e di sicurezza nelle reazioni. Il merito? Come sulla Model S, del baricentro basso, a pochi cm dall'asfalto, in virtù del posizionamento delle batterie sotto al pavimento della vettura. Un'architettura che in pratica permette di ridurre a zero il rollio, pur senza ricorrere a tarature estremamente rigide di molle e ammortizzatori. Irreprensibile, infine, il funzionamento del cruise control adattivo, che si attiva dalla leva alla sinistra del piantone di sterzo.

Curiosità

Per allargare il campo visivo della telecamera posteriore di parcheggio, Tesla ha optato per un angolo di inquadratura molto ampio. Una scelta che però ha uno svantaggio: la distorsione delle immagini, che un po' mi disorienta e complica un po' la valutazione degli spazi.

Quanto costa

35.000 dollari, l'equivalente di circa 29.500 euro: si tratta di una cifra molto interessante, se si pensa ai prezzi del resto della gamma, ma che non è veritiera, perché è quella americana esentasse. Applicando le tasse USA e poi anche solo l'IVA, si sale infatti a 45.000 euro, per la versione base. In sostanza, una Model 3 con qualche accessorio arriverà facilmente a quota 50.000 euro.

La scheda

Autonomia: 496 km (352 per le versioni "base")
Accelerazione 0-96 km/h (0-60 mp/h): 5,1 secondi (5,6 per le versioni meno potenti)