Tesla, un aggiornamento software per la fuga dall'uragano

PUBBLICATO IL 11 SETTEMBRE 2017

Tesla ha temporaneamente aumentato la capacità delle batterie di alcuni suoi modelli per consentire ai clienti della Florida di allontanarsi dall'uragano Irma. In futuro le funzioni on demand anche sulle auto saranno la normalità?

di Alessandro Crea, tratto da www.tomshw.it/

Tesla, un aggiornamento software per la fuga dall'uragano

Tesla ha deciso di sbloccare temporaneamente (fino al prossimo 16 settembre), tramite aggiornamento OTA, la massima capacità delle batterie delle Model X 60D e delle Model S 60 e 60D di tutti i residenti della Florida direttamente minacciati dall'uragano Irma.

Un gesto apprezzabile, che aumenta l'autonomia dell'auto così da consentire a tutti di raggiungere le zone sicure con una sola ricarica, ma che suggerisce anche delle riflessioni riguardo ai modelli di vendita futuri.

Le Model S ed X 60/60D sono state introdotte lo scorso anno e sono dotate di batterie da 75 kWh, ma la capacità è limitata via software all'80%, per contenerne il costo rispetto ai modelli più completi. Se l'utente lo desidera, pagando 3000 dollari può comunque sbloccare l'intera capacità della batteria, guadagnando in autonomia.

La cosa non è nuova in sé: Tesla infatti applica ampiamente questa modalità su tutte le proprie automobili e appena pochi giorni fa vi abbiamo parlato del progetto che Bosch sta portando avanti per rendere gli aggiornamenti OTA delle automobili semplici, funzionali e soprattutto basati su uno standard condivisibile da tutti i produttori.

In futuro dunque le automobili diventeranno sempre più aggiornabili, come degli smartphone. Non ci saranno più quindi optional e allestimenti diversi, ma un unico modello, venduto a un prezzo diverso a seconda delle funzioni sbloccate di cui disporrà. Le altre potranno sempre essere attivate in un secondo momento, a pagamento, se l'utente lo riterrà.

Questo consentirà ai produttori di semplificare le linee produttive, in quanto tutte le varianti di uno stesso modello saranno equipaggiate con la medesima dotazione hardware, con importanti ripercussioni sul margine di guadagno. Per l'utente invece il cambiamento è più che altro concettuale. Prima infatti, acquistando un'automobile, si era proprietari dell'oggetto in tutte le sue parti, in futuro invece non sarà più così. Non pagheremo l'auto in sé, né gli eventuali optional, ma acquisteremo invece progressivamente il diritto di sfruttarne le capacità, ovviamente a seconda delle nostre esigenze e disponibilità.

Questo approccio diventerà sempre più rilevante nei prossimi decenni. Sono molte infatti le case automobilistiche, Mercedes in testa, a star valutando nuove forme di commercializzazione, che non prevedano più, in modo radicale, il possesso dell'automobile, ma solo la fruizione di un servizio. Un cambiamento che sarà sicuramente agevolato anche dalla diffusione crescente di soluzioni a guida autonoma e che dovrebbe avere ricadute positive anche sul traffico, con la diminuzione dei mezzi circolanti e di conseguenza sull'ambiente.